Gruppo Telesforo in crescita. L’Opera Don Uva scalda i motori per il centenario di fondazione

L’AD di Universo Salute, Paolo Telesforo.

BISCEGLIE, 31 dicembre 2021 – Per il Gruppo Telesforo, sempre più consistente nel campo dell’assistenza socio-sanitaria nel Sud Italia, il 2021 si conclude sotto i migliori auspici, in particolare per Universo Salute, all’indomani della storica riconversione degli istituti ortofrenici, giunta al culmine di un processo articolato in oltre 20 anni: uno dei processi di riconversione più imponenti a livello europeo, sostanziato dalla progressiva trasformazione di quel manicomio – cancellato dalla riforma Basaglia – in una cittadella della cronicità, della disabilità, della riabilitazione e dell’assistenza al malato terminale. Una cittadella funzionale e moderna, non solo per l’odierno, efficace restyling (in particolare dei padiglioni”2” e “3” della sede di Bisceglie), emblematico di una più agevole interpretazione di quel concetto di “demanicomializzazione” coniato e vagheggiato quasi un lustro fa dalla nuova Proprietà, già capace, all’epoca, di guardare in prospettiva con moderato ottimismo, in audace controtendenza alle incognite di quanto ereditato dall’ex Casa Divina Provvidenza, schiacciata, come si ricorderà, da un default da incubo.

I grandi ospedali psichiatrici “Don Uva” si sono definitivamente trasformati in strutture long term care, cioè prevalentemente dedite alla cura e all’assistenza delle cronicità, oltre a proseguire le tradizionali attività, come la riabilitazione post acuzie, degli acuti e l’assistenza al malato terminale. Presso la sede di Universo Salute Basilicata, a Potenza sta per delinearsi una nuova struttura proprio per gli acuti, nell’ottica di un più articolato miglioramento dei servizi aziendali, puntando in particolare sull’innovazione tecnologica, senza perdere di vista la quadratura dei conti, condicio sine qua non del rilancio dell’ex CDP.

Agli albori del 2021, nel bel mezzo di fasi complicate come la gestione dell’emergenza covid, mentre a Foggia si inaugurava il modernissimo ed accogliente San Francesco Hospital, con i suoi 122 posti letto per acuti, Universo Salute ristrutturava ulteriori 20 posti letto a disposizione dell’utenza nel Dipartimento di Riabilitazione del capoluogo dauno.

Il Vicepresidente esecutivo di Universo Salute, Luca Vigilante.

Ma il punto di forza dell’intero Gruppo Telesforo, noto per gli elevati standard qualitativi in termini assistenziali, oltre che nell’alto livello di professionalità di medici, infermieri e di tutto il personale, sta nel grande equilibrio gestionale: un microcosmo ben lontano dai pericoli di ridimensionamento e licenziamento che hanno afflitto negli ultimi due anni grandi e piccole aziende italiane. Paolo Telesforo, l’AD, e Luca Vigilante, il vicepresidente esecutivo, appartengono a generazioni diverse, ma hanno il comune denominatore della straordinaria capacità manageriale, condivisa con un top management capace di confermare ogni anno quei risultati soddisfacenti che hanno portato le strutture del Gruppo a contribuire fattivamente al sistema Sanitario Regionale per far fronte alla pressione delle richieste di prestazioni sanitarie e sociosanitarie arretrate. Il Sistema Sanitario Regionale, composto da Sanità pubblica e Sanità privata accreditata, cooperando in modo maggiormente sinergico saranno così in grado di fornire una risposta più rapida ed efficiente alle richieste di salute dei cittadini riducendo significativamente i tempi di attesa.

Ma l’attualità si caratterizza anche per un’altra priorità che riguarda il personale di Universo Salute: la questione dei contratti. La Proprietà, attraverso le dichiarazioni dell’AD Paolo Telesforo – per il quale la salvaguardia dei posti di lavoro rappresenta un fattore imprescindibile – ha sempre riconosciuto i diritti dei lavoratori, al punto di schierarsi “dalla loro parte”, oltre che al fianco dei sindacati, a loro volta vicini all’azienda, con un apporto e un dialogo costruttivi che ha condotto, sui titoli di coda del 2021, alla “grande vittoria della credibilità e della lealtà”, come definita dallo stesso AD: nel 2022 Universo Salute sarà in grado di far fronte all’adeguamento contrattuale atteso da anni dai lavoratori. Si tratta verosimilmente del giusto riconoscimento ad una crescita costante, caratterizzata da investimenti, professionalità, impegno e sacrifici. Questione di “credibilità”: su questa Telesforo punta, senza mezzi termini, per il futuro.

Universo Salute si lascia dunque alle spalle un anno difficile, ma positivo non solo sul piano dell’andamento economico e dell’ottima organizzazione aziendale, ma anche a livello di partecipazione e condivisione sociale, oltre che istituzionale: un esempio è il protocollo d’intesa siglato con l’associazione di promozione sociale Orizzonti per contrastare la cosiddetta “povertà sanitaria” ovvero quella difficoltà delle persone meno agiate ad avere accesso alle cure necessarie. Ed ancora l’istituzione del nuovo servizio centralizzato di psicologia, la partecipazione con la Fondazione S.e.c.a. alla rassegna “Fuori Museo”, con il gran finale del primo “Premio Don Uva” a Trani, prologo del tanto atteso centenario di Fondazione dell’Opera. Altro fiore all’occhiello di Universo Salute in campo culturale, oltre alla collaborazione con il “Circolo dei Lettori” con la sempre più coinvolgente attività della Biblioteca “Isolachenonce’”, è stata la partecipazione al Festival letterario nazionale “Libri nel Borgo antico” di Bisceglie, che ha ospitato ben 130 autori e che si è concluso con una stupenda serata ospitata nell’incantevole scenario del Chiostro del Museo Don Uva, un museo rinnovato e riproposto all’attenzione del grande pubblico con visite guidate a cura del Polo Museale di Trani. Insomma, la grande comunità di Don Uva ha già indossato l’abito buono in vista del traguardo dei 100 anni di attività: il 2022, nella scia delle coordinate tracciate da Don Uva, rappresenta l’alba di un nuovo, importante giorno tutto da raccontare…

Alfredo Nolasco – Responsabile Area Comunicazione Universo Salute


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